Software generativi per la sperimentazione musicale

luigi de frenza

John CageGenerare musica, generare suoni, ma nel mio caso personale, parlerò di “generazione di tappeti sonori”.
Un percorso di ricerca con varie coincidenze, mi porta a “incontrare” Struttura l’anno scorso e poi Struttura Organica quest’anno, in particolare una tavola rotonda sul codice generativo e mi si illuminano gli occhi.
Si parla di software che aiutano a generare musica partendo da elementi apparentemente lontani dalla musica, ad esempio la catena del DNA di una cellula.. e qui la curiosità di approfondire l’argomento.
Una premessa è doverosa.
Parto da lontano… un Amiga 2000 e Aegis Sonix, un sequencer con notazione che ha fatto storia, uno dei software accessibili a chiunque potesse avere una qualche destrezza o impedimento per la musica, questo prodotto mi ha aiutato a “intervenire”.
Poi altri software di composizione sempre per Amiga, più o meno famosi, di cui oramai ho perso memoria sia per il nome che per le funzionalità… e mi chiedo se sia pasato veramente così tanto tempo… E nel frattempo sono migrato nel mondo della mela morsicata…
Da sempre ho provato un po’ di fastidio nell’essere passivo nei confronti dell’interazione con la tecnologia e i media, per cui ho sempre cercato soluzioni che mi permettessero di andare oltre il percorso stabilito dal software.

La premessa è sintetica ma è solo per far capire che il mio è un divertimento che parte da molto lontano.

Come formazione musicale ho dalla mia parte l’aver suonato da autodidatta la batteria in un paio di band per molti anni, e l’aver provato ad usare grezzamente una tastiera midi per produrre brani sonori da mettere su MySpace di recente.
Per la serie: “ci provo anche io”…

UIBO il folleL’approccio alla fine potrà sembrare superficiale e poco utile in questo contesto, ma volevo semplicemente condividere un’esperienza che si collega alla tavola rotonda sul codice generativo svolta a Struttura Organica 2007 (Morphogenetics: processi e dinamiche estetiche del codice generativo).
Stimolato dalla possibilità di trovare materiale open source o gratuito dalla rete, ho cercato… ed ho trovato un po’ di cose interessanti.
Innanzitutto ho scoperto un mondo molto vivace, fatto di appassionati e non che condividono le loro esperienze producendo software, musica, sperimentazioni cercando di sfruttare la tecnologia del momento senza disdegnare o dimenticare le basi della musica sperimentale che arriva da un passato informatico pari all’alba dei tempi… Si cita spesso John Cage (e qui ammetto di non sapere bene chi sia, cosa rappresenta per la musica moderna, ehi, ahia! piano coi sassi eh? sono qui solo per due chiacchiere informali… lasciamo l’accademia fuori please…), al quale si sono ispirati molti programmatori/musicisti per creare le loro opere…. cito un prodotto come FONTANAMIXER un sw che prende spunto da un lavoro di Cage del ‘58 dove lui usava dei nastri registrati e li combinava analogicamente… con questo sw si lavora senza sporcarsi le mani e senza apparecchiature gigantesche… realizzato per ambiente MAC, sfrutta la matematica usata da Cage per simulare il suo prodotto e qui invece dei nastri, si usano campioni digitalizzati… Il sw è gratuito.
Poi il mio percorso è poi planato su FORESTER un sw per MAC e PC che, partendo da campioni sonori a scelta, generara delle “foreste sonore” secondo parametri ed algoritmi generativi.
Il controllo possibile con questo programma non è assoluto perchè la matematica dirige prevalentemente l’orchestrazione sonora, ma ho provato gusto a selezionare i samples da far processare e a gestire la generazione sonora con il semplice trascinamento del mouse sulla finestra dove viene generata graficamente una sorta di foresta vista dall’alto… una simpatica esperienza che mi ha permesso di creare la base dei brani “Syd Pink” e “In the forest first” presenti sul mio mySpace (www.myspace.com/uibo) e che fanno parte della raccolta “Paranoids”.

Matematica ed algoritmi si diceva, ma c’è di umano? il piacere di creare dalla proprie mani il suono? Questo limita la produzione artistica? O devo semplicemente considerare il codice generativo come “strumento musicale” limitato alla matematica, al rigore scientifico e quindi a produzione sonora fredda e distaccata?
Questo è argomento che sicuramente accenderà molte discussioni, dal mio piccolo posso dire che intuisco le grandi potenzialità che questo settore offre: quando vedo una performance di danza moderna che usa microfoni ambientali che vanno a gestire campioni sonori ed effetti il tutto legato ai movimenti della performer e ad algoritmi generativi, il tutto a creare la colonna sonora dell’esibizione, malgrado l’uso di strumenti elettronici all’avanguardia, la considero emozione. Uno strumento utile a provare emozione: perchè l’interazione umana ancora prevale su tutto il resto che è considerato tool, strumento…
Ma non vorrei disquisire qui della questione se il codice generativo è arte o no. Questo porebbe essere un thread interessante in altra sede (morpheus.micc.unifi.it/forum).

Andando avanti nel mio navigare, ho scoperto un’altro prodotto che offre una versatilità e una possibilità d’uso molto ampie: IXIQUARKS, un’ambiente software che si appoggia al linguaggio di programmazione SuperCollider per creare, usare, modificare in tempo reale dei suoni, anche qui un’altro po’ di divertimento che ha generato il mio ultimo brano “Overdrive”.
In questo brano ho lavorato su due campioni sonori dal brano “Interstellar Overdrive” dei pink floyd, li ho deturpati e filtrati con il componente “Mushrooms” e il “GrainBox” e poi ho combinato la stessa traccia all’inverso filtrandola con un effetto di pulizia di suoni sporchi usando parametri bizzarri.
Lo scopo era riuscire a creare un tappeto sonoro che desse una qualche suggestione, aiutare a creare qualche immagine onirica facendo l’occhiolino alla psichedelia degli anni ‘60.

Poi la curiosità ha sfondato una porta dove la lista di comunità, programmatori, software-house e musicisti si fa consistente.
Voglio lasciare a voi la curiosità di scoprire le varie declinazioni possibili dal mio delicious dedicato al codice generativo e affini: del.icio.us/FasterDix/generative
(in continuo aggiornamento quando possibile)

digitale freeware musica net.art Organica open source organica spazi sonori

posted on September 25th, 2007 - comments: 0

Lavori in corso 6/09/07

francesca nadalini

Ecco alcune immagini della giornata di preparativi di giovedì 6 settembre
Raffaele Fiorella raccoglie tutti i cartoni nei dintorni della Torre e comincia a realizzare il suo “RobotPixel”, anzi tanti piccoli “robotpixel” come fosse un piccolo laboratorio di ricerca…

Identificata inoltre la finestra davanti alla quale procederà la ronda del “Virtual Soldier”: ecco un’anticipazione…

Virtual Soldier proiezione

Virtual Soldier; Still da video
Videoinstallazione
ringrazio Roberto Tafuro

Anche Guido Cionini ha svelato i particolari del suo “Bio-diario minimo del sentimento organico”, ecco le immagini rubate dallo schermo che apre il percorso dell’installazione

Bio-diario Guido Cionini
Ulteriori chicche fotografiche dal forum del Master in Multimedia

net.art Organica

posted on September 6th, 2007 - comments: 0

Struttura 2007 e Virtuality Conference presentano il meglio della Computer Animation

luca carlucci

Nell’ambito di Struttura 2007, domenica 9 settembre a partire dall 21.00 presso la torre di San Vincenzo, verrà proiettata una corposa selezione di corti, clip ed esperimenti in Computer Animation provenienti dalle migliori scuole del mondo (per citare le più note: Supinfocom Arles e Valenciennes, Les Gobelins Paris, Filmakademie Baden-Württemberg , VFS Film School Vancouver).

Computer Animation a Struttura

La selezione è a cura del festival Virtuality Conference di Torino, il più importante appuntamento italiano di studi e visioni dedicati alle Computer Generated Images, con il quale Struttura, grazie a questo evento, inizia un fecondo programma di collaborazione. Per presentare il programma, sarà presente alla Torre Maria Elena Gutierrez, direttrice artisitica di Virtuality Conference e di Refest Torino.

[…]

collaborazioni computer animation gutierrez resfest video art virtuality conference

posted on September 6th, 2007 - comments: 0

Otolab a Struttura 2007

luca carlucci

Otolab nasce nel 2001 a Milano da un gruppo di affinita’ che vede musicisti, dj, vj, videoartisti, videomaker, web designer, grafici e architetti unirsi nell’affrontare un percorso comune nell’ambito della musica elettronica e della ricerca audiovisiva.
I progetti di Otolab si sviluppano attraverso il lavoro di laboratorio, i seminari e i liveset, secondo principi di mutuo confronto e sostegno, di libera circolazione dei saperi e di sperimentazione.
Il gruppo di lavoro si compone di progetti individuali e collettivi per i quali sono stati utilizzati linguaggi che vanno dall’elettronica sperimentale alla techno, dal dub alle sonorità industriali, sempre alla ricerca di un rapporto simbiotico con l’immagine e il video, fino al live media e all’installazione interattiva.

Animula-Otolab

All’imminente Struttura Organica 2007 (7-9 settembre, S. Vincenzo, Livorno), Otolab presenta il suggestivo Animula (2007), partitura audiovideo immersiva in 5.1 realizzata per il progetto Optofonica, e già ospitata a Sònar 2007 (MACBA, Barcellona) e 5 DAYS OFF (Amsterdam), la cui narrazione è basata sulla tensione tra una struttura/griglia e cinque animule similorganiche, ognuna delle quali è collegata ad un suono specifico all’interno della partitura.

Animula (8′, 2007) - Partitura audiovideo immersiva in 5.1. Progetto e realizzazione: Otolab/Milano per Optofonica. Audio: sn. Video: mud.

installazioni net.art Organica otolab video art

posted on September 6th, 2007 - comments: 0

Struttura a Firenze, il 5 settembre a Santo Spirito

francesca nadalini

Anteprima Melbook Firenze

ULTIM’ORA: per motivi indipendenti dalla nostra volontà, a due giorni dalla presentazione concordata in anticipo dal giugno 2007, Melbook ha cancellato la presentazione di Struttura. A fronte del deludente comportamento della libreria, abbiamo avuto modo invece di constatare come esistano realtà in grado di credere nello scambio culturale e nel supporto alle attività delle realtà associative. Ringraziamo dunque gli organizzatori del progetto Easy Living di Santo Spirito, che ci hanno dato immediata disponibilità. Il post che segue è stato quindi rivisto nell’ottica della nuova sede.

Il 5 settembre Struttura presenterà a Firenze in piazza S.Spirito il catalogo Struttura 2006. Studi e visioni sul mare digitale, la pubblicazione che raccoglie gli interventi dei partecipanti alla rassegna d’arte del 2006. Per maggiori informazioni sul catalogo, è possibile consultare la relativa sezione del sito www.struttura.li.it.

Con l’occasione presenteremo il tema dell’edizione di quest’anno che si svolge dal 7 al 9 settembre: l’arte organica e le pratiche artistiche che rientrano sotto questa forma d’arte che si concentra sul rapporto tra scienza-tecnologia-natura.

Parteciperanno i membri dell’associazione (Francesca Nadalini, Gianpaolo D’Amico e Gianfranco Toninelli) e come ospite Luca Farulli, docente di Estetica e psicologia dell’arte presso l’Accademia delle Belle Arti di Venezia, in qualità di autore dell’intervento Perché zona all’interno del catalogo 2006.

La presentazione sarà seguita alle 21 da videoproiezioni e vj set curati da Cleptomage, ovvero Stefano Barbagli e Francesco Buffi, che già hanno collaborato a Struttura 2006 presentando l’installazione Play Architecture sotto sembianze di Metodoseminverso.

catalogo

posted on August 2nd, 2007 - comments: 0

organica 2007 work in progress

org
Si avvicina l’evento di settembre. Ecco il programma in progress degli ospiti e degli eventi a cui l’associazione Media Boulevard sta lavorando.
Struttura “Organica” 2007
7, 8, 9 settembre presso la Torre di San Vincenzo (Livorno)
3 giorni di dibattiti, conferenze, installazioni, videoarte, software-art e arte organica

VENERDI

  • 18.00 Inaugurazione Struttura Organica 2007. La terza edizione di Struttura si confronta con il tema dell’arte organica e del rapporto tra il corpo e le nuove tecnologie (approfondimenti sul tema). Presentazione del programma 2007 e delle opere d’arte e le installazioni multimediali disposte alla Torre. Con l’occasione verrà anche presentato il catalogo dell’edizione 2006 “Struttura. Studi e visioni sul mare digitale” (scheda).
  • 18.30 Animula - Video immersivo in 5.1. Tensione tra una struttura/griglia e cinque animule similorganiche, ognuna delle quali collegata ad un suono specifico all’interno della partitura.Progetto e realizzazione: Otolab/Milano per Optofonica
  • 21.30 Videoarte Organica.
    • Selezione definitiva di videoarte a tema “organica” in collaborazione con la mostra Invideo - Mostra Cinema e Oltre, con la partecipazione di Andreina Di Brino:
    • David Anderson, Motion control, 8′32″, Gran Bretagna, 2002
      Antonin De Bemels, Scrub solo 3: soliloquy, 17′15″, Belgio 2001
      Nelson Henricks, Planetarium, 21′, Canada, 2001
      Claudio Prati, Les Buffers, 15’, Svizzera/Italia, 2004
      A. Ganzerli, L. Bourdoiseau, J. Blanquet, Electronic performers, 5′45″, Francia, 2003
      Vincent Dudouet, Unicode, 5′40″, Francia, 2004
      Thorsten Fleisch, Gestalt, 5′, Germania, 2003
      Susanna Carlisle, Timepiece, 4′35″, USA, 2004
      Loic Sturani, Vegetable thriller, 2′, Italia, 2003
    • Bio-diario minimo del sentimento organico. Guido Cionini (Nexmedia) presenta in anteprima il suo ultimo video.


    SABATO

    • 18.30 Le declinazioni del vivente. Conversazione su arti, scienze, tecnologie, informazione digitale e materia organica. Presentazione del libro Jens Hauser (a cura di), Art Biotech, Bologna, Clueb, 2007, con la partecipazione di Pier Luigi Capucci, curatore dell’edizione italiana insieme a Franco Torriani.
    • 20.00 Storia del Purpo con la testa di cuore. Reading, performance e video di Alessandra Cianelli
    • 21.30 Morphogenetics: processi e dinamiche estetiche del codice generativo. Panel di software art moderato da Leandro Pisano di Interferenze

    Ospiti

      • Laura Bardier - new media curator
      • Alessandro Capozzo - Artist
      • Fabio Franchino - Artist
      • team di sounDesign - http://www.soundesign.info
    • 23.30 Meccanica, ovvero sulla disciplina del corpo Live set audio-video di InsaneAutoproduzioniVideo (Andrea Gadaleta Caldarola)


    DOMENICA

    • 16.00 MultiMediaSuq: il tessuto organico del multimedia. Un pomeriggio di progetti, esperienze artistiche, presentazioni, visioni in compagnia di giovani attivisti mediali italiani.
    • 21.00 Computer Animation Experiments. Un selezione di corti, clip ed esperimenti digitali da tutto il mondo, in collaborazione con il festival Virtuality Conference di Torino. Introduce Maria Elena Gutierrez, direttore artistico di Virtuality e di Resfest Turin
      • Vincent Aupetit et al., Burning Safari, 1′50″, Francia, 2006
        Jan Bitzer et al., 458 nm, 6′40″, Germania 2006
        Olivier Berry et al., Une charogne, 4′18′’, Francia, 2006
        Thibault Bernard et al., Cocotte minute, 1’35′’, Francia, 2006
        Ori Ben-Shabat, Piece of Mind, 4′, Canada, 2005
        Quentin Marmier, Virus, 1′03″, Francia, 2006
        Mark Shirra, A Big Great Robot from Outer Space Ate my Homework, 2′16′’, Canada, 2006
        Thimotée Leboeuf et al., Vague à l’ame, 5′, Francia, 2006
        e molto altro ancora…
    • 23.30 Chiusura terza edizione Struttura Organica 2007
    OGNI SERA: CHILLOUT
    19.30 Musica a gogo + baretto. Dalle 23.30 Musica PlayList all night long[ultimo aggiornamento: 2 settembre 2007]
net.art Organica 2007 work in progress

posted on July 31st, 2007 - comments: 2

Generator.x: tutto quello che si vuole sapere su arte e codice

valentina culatti

Kenji Hirata: Misaho
In vista del panel Morphogenetics: processi e dinamiche estetiche del codice generativo non si può non segnalare una preziosa fonte di informazione sul codice generativo.

Generator.x è una coproduzione tra Atelier Nord e il National Touring Exhibitions of Norway (Riksutstillinger), risultato di un’iniziativa di Marius Watz. Il progetto consiste in una conferenza, mostra e weblog che esamina il ruolo del software e delle strategie generative nell’arte digitale e nel design contemporaneo.

Il computer è diventato un tool essenziale in tutte le forme di produzione culturale e, in quanto tale, è il compagno costante dei creativi di ogni provenienza. Si è progressivamente affermato sia come mezzo di produzione che come architettura di presentazione. Nel caso dei meta-media come HTML e Flash, il software è il medium.

Intrigata dal potere della computazione e dal fatto che tutti i media sono in realtà dei software, una nuova generazione di artisti e designers si rivolge al codice come mezzo di espressione e strumento per meglio controllare il medium. Questi artisti hanno capito che il software non è l’interfaccia trasparente che convenzionalmente si credeva fosse. iIl software è un materiale che allo stesso tempo limita e consente l’espressione personale.

L’alfabetizzazione consiste nell’essere capaci tanto di leggere quanto di scrivre. Se usare sofware precostituito significa sapere leggere i media digitali, allora programmare è l’equivalente di scrivere. Generator.x project si concentra perciò su artisti e designers che abbracciano questa nuova alfabetizzazione non come un ostacolo tecnico ma come un modo per ridefinire gli strumenti e i media in cui lavorano.

net.art net.art Organica

posted on July 28th, 2007 - comments: 0

Nasce l’associazione culturale Nada

valentina culatti

logo nadaFabio Franchino, tra gli ospiti di Struttura 2007, è uno dei fondatori di Nada, associazione culturale senza fini di lucro rivolta alla ricerca e alla condivisione dei saperi riguardanti il design, l’arte, i media e la tecnologia.
Le attività di Nada sono focalizzate, da una parte, alla ricerca e alla condivisione dei saperi, dall’altra all’organizzazione di workshop, eventi, manifestazioni, festival, esibizioni, conferenze e seminari.

Tra i progetti curati da Nada vi è BIP, festival dedicato a progetti di interaction design. Attraverso un bando aperto a interaction designer, artisti, ricercatori, architetti e studenti di tutto il mondo si propone di selezionare e invitare installazioni interattive concepite per eventi e spazi pubblici. La selezione di lavori di artisti internazioniali è stata presentata a Firenze il 20 e il 21 luglio nella programmazione del festival Elettrowave.

collaborazioni net.art Organica

posted on July 23rd, 2007 - comments: 0

Struttura a Napoli, ospite di MAO

francesca nadalini

Media Arts Office LOGO

18/07/2007 Struttura partecipa al ciclo di iniziative “Vacanze in città” promosso da MAO

L’associazione MAO (Media Arts Office), capitanata da Vito Campanelli -ospite a Struttura 2006 nell’ambito della rassegna di net.art su Google-, ha invitato il gruppo di Struttura a presentare il catalogo “Studi e visioni sul mare digitale - edizioni 2006″ nell’ambito dell’iniziativa “Vacanze in città”.
Il 18 luglio i nostri Gianfranco Toninelli e Francesca Nadalini sono stati accolti calorosamente dagli amici di Napoli, la cui associazione si è rivelata una fucina di persone appassionate che si impegnano per creare momenti costruttivi durante i quali stare insieme e coltivare interessi culturali e culinari (NDR: menzioni speciali alla cena e alla preziosissima tessera di socio in forma di “libretto rosso”…d’altronde, che altro poteva essere ;) ).

Il luogo che ha ospitato il ciclo di incontri “Vacanze in città” è La Controra, bellissimo ostello nel quartiere Avvocata, un’oasi insospettabile dietro le facciate decadenti di un ex-convento ristrutturato da poco, con interni  di design molto accoglienti e spaziosi. Lo staff organizza attività ricreative per gli ospiti, dallo yoga a concerti, reading e altre iniziative di aggregazione.
La presentazione di Struttura è cominciata nello splendido giardino vicereale verso le 21, con un alternarsi di argomenti che andavano dal concetto che sta alla base del progetto, alla spiegazione del nome che lo identifica (è importante spiegare che una parola così “assertiva” come “struttura” è usata appositamente in modo ironico e parodossale rispetto ai temi trattati, che sembrano invece sfuggire da rigide griglie e definizioni), fino ad una panoramica dei saggi del catalogo dell’edizione 2006.
L’ultima parte dell’intervento è stato molto interessante in quanto alcuni presenti si sono incuriositi e ci hanno posto domande sugli aspetti più organizzativi (finanziamenti, sponsor e collaborazioni con altre realtà simili) e Vito soprattutto ha chiesto ulteriori spiegazioni su una caratteristica di Struttura che sembra colpire molto il pubblico e i partecipanti: la volontà di affrontare temi di nicchia come l’arte elettronica e contemporanea legandosi sempre al contesto sociale e alle dinamiche reali che portano alla realizzazione delle opere di cui si tratta. Questo forse deriva dal fatto che riteniamo sia impossibile capire dei fenomeni così astratti rimanendo autoreferenziali.

Un’ultima sviolinata sentita al video Mediaterrae (Vol. 1. Irpinia Electronic Landscape) del gruppo di Interferenze che documenta la residenza artistica dei diciotto artisti audio/video nazionali e internazionali ospiti in alta Irpinia e le relative produzioni audio/video: davvero suggestivo e ricco di stimoli ed emozioni. Complimenti!

Grazie MAO, al prossimo scambio ;)

catalogo collaborazioni net.art Organica

posted on July 16th, 2007 - comments: 0

Risorse italiane in tema di Bioarte

francesca nadalini

Genomixer by Stanza

Nelle prima fasi di ideazione dell’edizione Struttura Organica 2007 avevamo seguito la realizzazione di un evento a Milano incentrato sulla Bioarte - che rientra sotto il “cappello” dell’arte organica.

Si tratta del convegno “Geni, ingegno e genii: la nascita dell’arte biotech” organizzato da Milano Digitale il 28 marzo 2007.
Sul sito è riportato un abstract della conferenza, ma ancora più interessante è la presentazione che espone una rassegna di opere d’arte che, a partire dagli anni ‘80, si sono confrontate con il tema della sperimentazione scientifica e biologica, con particolare attenzione per quegli esperimenti che manipolano i geni o i tessuti organici (Kac in primis).
Frequenti i riferimenti alla posizione e alle teorie di Jean Hauser (di cui è riportato uno stralcio) che in assoluto è stato il primo curatore a dare visibilità e importanza a questa emergente modalità di espressione dell’arte avendo organizzato la mostra “L’Art Biotech” che si è tenuta a Nantes nel 2003. Il suo libro sarà presentato durante l’edizione 2007 di Struttura con l’intervento di Capucci, uno dei due curatori dell’edizione italiana pubblicata da Mediaversi.

L’arte biotech tende a legare la sperimentazione genetica e biologica all’esperienza artistica. Gli artisti biotech collaborano strettamente con ricercatori e scienziati. Nelle opere prodotte il medium utilizzato coincide con il soggetto delle loro speculazioni teoriche. Gli artisti manipolano direttamente materiale genetico e tessuti biologici provocando scalpore mediatico e rielaborando i processi della ricerca scientifica.

net.art Organica

posted on July 16th, 2007 - comments: 0