Software generativi per la sperimentazione musicale
Generare musica, generare suoni, ma nel mio caso personale, parlerò di “generazione di tappeti sonori”.
Un percorso di ricerca con varie coincidenze, mi porta a “incontrare” Struttura l’anno scorso e poi Struttura Organica quest’anno, in particolare una tavola rotonda sul codice generativo e mi si illuminano gli occhi.
Si parla di software che aiutano a generare musica partendo da elementi apparentemente lontani dalla musica, ad esempio la catena del DNA di una cellula.. e qui la curiosità di approfondire l’argomento.
Una premessa è doverosa.
Parto da lontano… un Amiga 2000 e Aegis Sonix, un sequencer con notazione che ha fatto storia, uno dei software accessibili a chiunque potesse avere una qualche destrezza o impedimento per la musica, questo prodotto mi ha aiutato a “intervenire”.
Poi altri software di composizione sempre per Amiga, più o meno famosi, di cui oramai ho perso memoria sia per il nome che per le funzionalità… e mi chiedo se sia pasato veramente così tanto tempo… E nel frattempo sono migrato nel mondo della mela morsicata…
Da sempre ho provato un po’ di fastidio nell’essere passivo nei confronti dell’interazione con la tecnologia e i media, per cui ho sempre cercato soluzioni che mi permettessero di andare oltre il percorso stabilito dal software.
La premessa è sintetica ma è solo per far capire che il mio è un divertimento che parte da molto lontano.
Come formazione musicale ho dalla mia parte l’aver suonato da autodidatta la batteria in un paio di band per molti anni, e l’aver provato ad usare grezzamente una tastiera midi per produrre brani sonori da mettere su MySpace di recente.
Per la serie: “ci provo anche io”…
L’approccio alla fine potrà sembrare superficiale e poco utile in questo contesto, ma volevo semplicemente condividere un’esperienza che si collega alla tavola rotonda sul codice generativo svolta a Struttura Organica 2007 (Morphogenetics: processi e dinamiche estetiche del codice generativo).
Stimolato dalla possibilità di trovare materiale open source o gratuito dalla rete, ho cercato… ed ho trovato un po’ di cose interessanti.
Innanzitutto ho scoperto un mondo molto vivace, fatto di appassionati e non che condividono le loro esperienze producendo software, musica, sperimentazioni cercando di sfruttare la tecnologia del momento senza disdegnare o dimenticare le basi della musica sperimentale che arriva da un passato informatico pari all’alba dei tempi… Si cita spesso John Cage (e qui ammetto di non sapere bene chi sia, cosa rappresenta per la musica moderna, ehi, ahia! piano coi sassi eh? sono qui solo per due chiacchiere informali… lasciamo l’accademia fuori please…), al quale si sono ispirati molti programmatori/musicisti per creare le loro opere…. cito un prodotto come FONTANAMIXER un sw che prende spunto da un lavoro di Cage del ‘58 dove lui usava dei nastri registrati e li combinava analogicamente… con questo sw si lavora senza sporcarsi le mani e senza apparecchiature gigantesche… realizzato per ambiente MAC, sfrutta la matematica usata da Cage per simulare il suo prodotto e qui invece dei nastri, si usano campioni digitalizzati… Il sw è gratuito.
Poi il mio percorso è poi planato su FORESTER un sw per MAC e PC che, partendo da campioni sonori a scelta, generara delle “foreste sonore” secondo parametri ed algoritmi generativi.
Il controllo possibile con questo programma non è assoluto perchè la matematica dirige prevalentemente l’orchestrazione sonora, ma ho provato gusto a selezionare i samples da far processare e a gestire la generazione sonora con il semplice trascinamento del mouse sulla finestra dove viene generata graficamente una sorta di foresta vista dall’alto… una simpatica esperienza che mi ha permesso di creare la base dei brani “Syd Pink” e “In the forest first” presenti sul mio mySpace (www.myspace.com/uibo) e che fanno parte della raccolta “Paranoids”.
Matematica ed algoritmi si diceva, ma c’è di umano? il piacere di creare dalla proprie mani il suono? Questo limita la produzione artistica? O devo semplicemente considerare il codice generativo come “strumento musicale” limitato alla matematica, al rigore scientifico e quindi a produzione sonora fredda e distaccata?
Questo è argomento che sicuramente accenderà molte discussioni, dal mio piccolo posso dire che intuisco le grandi potenzialità che questo settore offre: quando vedo una performance di danza moderna che usa microfoni ambientali che vanno a gestire campioni sonori ed effetti il tutto legato ai movimenti della performer e ad algoritmi generativi, il tutto a creare la colonna sonora dell’esibizione, malgrado l’uso di strumenti elettronici all’avanguardia, la considero emozione. Uno strumento utile a provare emozione: perchè l’interazione umana ancora prevale su tutto il resto che è considerato tool, strumento…
Ma non vorrei disquisire qui della questione se il codice generativo è arte o no. Questo porebbe essere un thread interessante in altra sede (morpheus.micc.unifi.it/forum).
Andando avanti nel mio navigare, ho scoperto un’altro prodotto che offre una versatilità e una possibilità d’uso molto ampie: IXIQUARKS, un’ambiente software che si appoggia al linguaggio di programmazione SuperCollider per creare, usare, modificare in tempo reale dei suoni, anche qui un’altro po’ di divertimento che ha generato il mio ultimo brano “Overdrive”.
In questo brano ho lavorato su due campioni sonori dal brano “Interstellar Overdrive” dei pink floyd, li ho deturpati e filtrati con il componente “Mushrooms” e il “GrainBox” e poi ho combinato la stessa traccia all’inverso filtrandola con un effetto di pulizia di suoni sporchi usando parametri bizzarri.
Lo scopo era riuscire a creare un tappeto sonoro che desse una qualche suggestione, aiutare a creare qualche immagine onirica facendo l’occhiolino alla psichedelia degli anni ‘60.
Poi la curiosità ha sfondato una porta dove la lista di comunità, programmatori, software-house e musicisti si fa consistente.
Voglio lasciare a voi la curiosità di scoprire le varie declinazioni possibili dal mio delicious dedicato al codice generativo e affini: del.icio.us/FasterDix/generative
(in continuo aggiornamento quando possibile)
posted on September 25th, 2007 - comments: 0





Fabio Franchino, tra gli ospiti di Struttura 2007, è uno dei fondatori di 



